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Lezione 21 di 30 Principiante Sviluppo della strategia Lettura: 8 min

Stili di trading e orizzonti temporali

Questa lezione descrive i principali stili di trading, durata e profilo di costo di ciascuno, e i vincoli personali che determinano quale stile sia adatto.

Nota sul rischio: contenuto esclusivamente formativo. Questo articolo non è consulenza finanziaria o di investimento, né una raccomandazione a comprare o vendere alcuno strumento. Il trading di prodotti a leva può comportare perdite superiori alle attese, e ogni lettore dovrebbe comprenderne i rischi prima di operare.

Trading Styles and Time Horizons1 hour1 day1 week1 monthScalpingDaySwingPositionTypical holding period (log scale)~5 minutes~4 hours~3 days~1 month0204060ScalpingDaySwingPositionTypical trades per week601230.5Shorter holding periods increase trade frequency and the weight of transaction costs in the result

Gli stili di trading vengono convenzionalmente classificati in base alla durata di mantenimento della posizione: dai secondi nel caso dello scalping alle diverse settimane nel caso dello swing trading. Nessuno stile è intrinsecamente superiore. Ciascuno impone al trader un diverso impegno di tempo, una diversa sensibilità ai costi di transazione e una diversa esposizione al rischio overnight e del fine settimana. Uno stile in conflitto con gli orari, il capitale o il temperamento del trader è una causa frequente e evitabile di risultati deludenti. Questa lezione illustra le caratteristiche dei tre stili principali e i criteri con cui un trader dovrebbe sceglierne uno e mantenerlo per un periodo sufficiente.

Classificazione degli stili di trading per durata della posizione

Lo stile di trading è definito principalmente dalla durata prevista della posizione. Lo scalping prevede posizioni tenute per secondi o minuti, molte operazioni per sessione e obiettivi di profitto piccoli, di pochi pip. Il day trading prevede posizioni aperte e chiuse nella stessa sessione, senza esposizione overnight. Lo swing trading prevede posizioni tenute da alcuni giorni ad alcune settimane, con l'obiettivo di catturare una porzione più ampia di un movimento direzionale su un timeframe superiore.

La durata della posizione determina gran parte delle altre caratteristiche di uno stile: il numero di decisioni al giorno, la quota di ogni guadagno atteso assorbita dallo spread, la rilevanza del finanziamento overnight e il grado di attenzione da dedicare al mercato finché la posizione è aperta. Sono queste conseguenze, e non l'apparente eccitazione di uno stile, a dover guidare la scelta.

Typical holding period (log scale)Scalpingseconds to minutesDay tradingminutes to hoursSwing tradingdays to weeksPosition tradingweeks to monthsFaster styles pay transaction costs more often and require continuous attention.
Figura 21.1 Durate tipiche delle posizioni per stile di trading.

Lo scalping e la sensibilità ai costi di transazione

Lo scalping cerca di guadagnare da movimenti di prezzo molto piccoli ripetuti molte volte. Poiché l'obiettivo di profitto di ogni operazione è piccolo, spread ed eventuali commissioni rappresentano una quota rilevante del guadagno atteso. Con un obiettivo di 5 pip su una coppia con spread di 1,7 pip, circa un terzo dell'obiettivo si perde nello spread a ogni operazione; con uno spread di 0,8 pip la quota scende a circa un sesto. Lo scalping è quindi praticabile solo su strumenti con spread stretti e su tipi di conto pensati per un'esecuzione a basso costo, come il conto Raw di Onys Kapital con spread da 0,8 pip.

Questo stile richiede inoltre concentrazione ininterrotta per tutta la sessione, inserimento rapido degli ordini e una connessione stabile, perché un ritardo di pochi secondi può annullare il guadagno atteso. Per questi motivi lo scalping è lo stile più impegnativo da eseguire bene ed è in genere inadatto come punto di partenza per un trader alle prime armi.

Il day trading e l'orizzonte intraday

Il day trading chiude tutte le posizioni prima della fine della sessione. Questo elimina due categorie di rischio che riguardano le detenzioni più lunghe: il finanziamento overnight, addebitato sulle posizioni tenute oltre il rollover giornaliero, e il rischio gap, che nasce quando un mercato riapre a un prezzo sensibilmente diverso dalla chiusura precedente. Il day trading è quindi un ambiente relativamente controllato in cui sviluppare l'abilità di esecuzione.

Il vincolo principale è la disponibilità. Il day trading richiede la presenza del trader nelle ore attive del mercato scelto, in genere per un blocco costante di diverse ore al giorno. La maggior parte dei setup intraday si presenta nei periodi di massima liquidità, e il trader i cui orari coincidono con una fase sottile del mercato scoprirà che una strategia intraday testata si comporta diversamente dai risultati dei test.

Lo swing trading e l'esposizione overnight

Lo swing trading opera su grafici giornalieri e a quattro ore e tiene le posizioni per giorni o settimane. Le decisioni sono poche, il tempo davanti allo schermo si limita a revisioni periodiche e i costi di transazione sono una quota minore del movimento atteso, perché gli obiettivi si misurano in decine o centinaia di pip anziché in poche unità. Per chi ha un lavoro a tempo pieno, è di norma lo stile più praticabile.

I contro sono il finanziamento overnight, che matura ogni notte in cui la posizione resta aperta e include una volta a settimana un adeguamento di tre giorni per il weekend, e il rischio gap su weekend e annunci programmati. Lo swing trading richiede anche la disciplina di lasciare indisturbata una posizione durante oscillazioni intraday irrilevanti per la tesi di timeframe superiore.

  • Scalping: da secondi a minuti; attenzione altissima; lo spread è una quota rilevante di ogni obiettivo; spread stretti indispensabili.
  • Day trading: intraday; attenzione moderata in orari fissi; nessun finanziamento overnight e nessun rischio gap.
  • Swing trading: da giorni a settimane; attenzione bassa; finanziamento overnight e rischio gap del weekend; pazienza indispensabile.

Criteri per scegliere uno stile e attenervisi

Tre domande determinano lo stile appropriato. La prima: quando il trader può osservare il mercato senza interruzioni, perché il tempo disponibile davanti allo schermo è un vincolo fisso, non una preferenza. La seconda: come reagisce il trader al tenere una posizione aperta durante un weekend, che indica la tolleranza all'esposizione overnight. La terza: il capitale disponibile, che incide sulla praticabilità degli stili di breve periodo una volta considerati i costi.

Una volta scelto, lo stile va applicato con coerenza per un campione di almeno cento operazioni prima di valutarlo. Cambiare stile dopo ogni settimana in perdita impedisce di accumulare un track record significativo in qualunque stile, e un trader senza un simile track record non ha prove su cui basare un giudizio.